Creato il lunedì, 23 luglio 2007 alle 21:28
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Gentili lettori di questo nuovo blog, mi presento, io sono Olofantur: Guardiano delle Anime Erranti. Da un po’ di tempo a questa parte sono un po’ a corto di fantasia, quando si parla di scrivere. Tuttavia vorrei che assimilaste fra queste righe una storia che trovai nel blog di una ragazza in un giorno vicino al Natale del 2006. Il brano state per leggere mi colpì molto. Tanto da porvelo come primo scritto.

 
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La storia ebbe inizio molto tempo fa, quando un uomo punì sua figlia di 5 anni per la perdita di un oggetto di valore ed il denaro in quel periodo era poco. Era il periodo di Natale, la mattina successiva la bambina portò un regalo e disse: "Papà è per te". Il padre era visibilmente imbarazzato, ma si arrabbiò moltissimo quando, aprendo la scatola, vide che dentro non c'era nulla. Disse in modo brusco: "Non lo sai che quando si fa un regalo, si presuppone che nella scatola ci sia qualcosa?". La bimba lo guardò dal basso verso l'alto e con le lacrime agli occhi disse: "Papà, non è vuota. Ho messo dentro tanti baci per te fino a riempirla". Il padre si sentì annientato. Si inginocchiò, mise le braccia al collo della sua bimba e le chiese perdono. Per tutto il resto della sua vita, il padre tenne sempre la scatola."

Non ho MAI modificato questo testo, per due ragioni: 1- per rispetto della vera autrice, 2- Secondo voi, ha veramente bisogno di essere modificato?

 

Io ho riflettuto molto su questa storia, e ho tratto una morale: “Per quelli che credono nell’amore in eterno, nessuna spiegazione è necessaria.  Per quelli che non ci credono, nessuna spiegazione è possibile; ma esiste sempre la speranza che comprendano”.


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